E’ questo il tema del XIIIcampo nazionale della Gioventù Operaia Cristiana (Gioc), che si terrà a Exilles (Torino) dal 2al 9 agosto. Questo campo, cui parteciperanno circa 250 persone, si colloca a 30 anni dallamorte di Joseph Cardjin, fondatore della Gioc ed è dedicato, affermano in un comunicato gliorganizzatori – “alla rivisitazione e all’approfondimento del tema dei valori. Vogliamocomprendere in particolare alcuni aspetti che caratterizzano il mondo del lavoro e ladimensione giovanile: si dice ad esempio che i giovani pongono al primo posto i valoriindividuali, che fanno fatica a vivere i valori collettivi, che non pongono ai primi posti il valoredel lavoro, che per i giovani tutto è relativo e ciò che conta è solo la libertà di potere fare ciòche si vuole. Nasce perciò il desiderio di confrontarsi, di capire se queste cose sono vere,come devono, o possono, essere interpretate, quali ne sono le cause e quali le conseguenze”.Al riguardo, continuano gli organizzatori, nel corso dell’incontro occorrerà “capire le principalisfide che a partire dal mondo del lavoro interrogano i valori e viceversa; aggiornare la ricercacirca il rapporto tra valori e fede; fare una formazione non solo volta alla riflessione sui valorima capace di incidere sulla pratica dei valori nella vita quotidiana”. All’incontro interverranno,tra gli altri, don Oreste Aime, della facoltà teologica di Torino, e don Teresio Scuccimarra,assistente nazionale della Gioc.