La Gioc, Gioventù operaia cristiana, inoccasione del 1° maggio ricorda i 1.153 lavoratori morti nel corso dell’ultimo anno. Inoltre,invita a riflettere sui risultati dell’indagine nazionale sulla “sicurezza sul lavoro ed esperienzalimite nel tempo libero”, che ha condotto su un campione di 1.790 giovani. Disattenzione escarso rispetto delle norme di sicurezza sul lavoro, ha rilevato la Gioc, si accompagnano allaricerca di attività rischiose anche nel tempo libero. Solo nel 1996, ricorda l’associazione, sonomorti sulle strade italiane 1.480 giovani sotto i 29 anni e nel ’94 ben 593 incidenti mortali sonoavvenuti tra il venerdì e il sabato notte.”I giovani vivono una continuità tra il dentro e il fuori la fabbrica ? Qual è la percezione delrischio nei luoghi di lavoro e l’atteggiamento verso la sicurezza? Occorre forse guardare ancheoltre il tempo libero per cercare le motivazioni di alcuni comportamenti ‘oltre i limiti’?” La Giocrifletterà su questi interrogativi in una serie di incontri organizzati per il 1° maggio in tutta Italia:a Melfi una tavola rotonda sul tema “giovani e lavoro al Sud”; a Milano festa dei giovanilavoratori con la partecipazione del card. Carlo Maria Martini, a Torino un convegno su”giovani e rischio”.