I valori e le proposte dellaChiesa si devono misurare con il “mercato delle idee”, per questo essa è chiamata aperfezionare i propri strumenti di comunicazione e a preparare sempre meglio i propri”comunicatori”. Questa è l’indicazione centrale emersa nel convegno, in corso a Roma,organizzato dal Pontificio Ateneo della Santa Croce sul tema “una Chiesa che comunica:metodi, valori, professionalità”. “La società multiculturale e multireligiosa odierna si presentaper lo slancio evangelizzatore della Chiesa cattolica con alcune forti analogie con un ‘mercatodi idee’ da conquistare attraverso il valore del bene che si propone e la forza intrinseca dellaproposta”, ha detto Gianfranco Bettetini, docente all’Università Cattolica di Milano,intervenendo questa mattina al convegno. “Si afferma spesso che le Chiese usano in modoeccellente le tecniche di marketing e che la Chiesa cattolica è stata la prima istituzione nellastoria a inventare il marketing”, ha aggiunto Alfonso Nieto, docente all’Università di Navarra.Tuttavia, ha spiegato, nella Chiesa cattolica “il marketing non si sostituisce allo spirito macontribuisce alla sua diffusione, non si serve dei destinatari, ma li serve”. Per preparare deibravi comunicatori della Chiesa, l’Ateneo della Santa Croce, che fa capo all’Opus Dei, hainaugurato quest’anno una Facoltà di comunicazione sociale istituzionale.