Nota Sir sui risultati elettorali (2)

Questo turno amministrativo parziale,caratterizzato dalla flessione nel numero dei votanti (77,2% contro 81,5%) e dalle molteschede nulle, ha insomma confermato che il sistema politico italiano resta in una fase dipassaggio: non a caso tutti i partiti si dichiarano soddisfatti. Certo, rispetto a quattro anni fa sipossono notare alcuni fatti rilevanti: il Polo, nelle sue diverse componenti, si è ormai radicatosul territorio, come risulta dai voti di lista espressi nei comuni con più di 15.000 abitanti.All’interno dell’Ulivo si consolidano i rapporti tra i partners, con l’evidente crescita del ruolo delPDS.Ma questa coalizione resta largamente minoritaria nel paese (oltre che alla Camera) se privadel decisivo sostegno di Rifondazione Comunista, che consolida così la propria presenza esoprattutto la sua visibilità. La Lega sembra ridursi alle antiche province del Serenissimodominio veneto, dove però potrebbe giocare in modo più strutturato che a Milano la carta dipartito di governo locale, salvo gli ambigui appelli di Bossi alla montagna e le sue sparatesull’immigrazione, inaccettabili perfino all’interno della Lega.Aspettiamo i ballottaggi, dunque, per ulteriori verifiche, mentre il governo prosegue la suanavigazione tra manovrine e parametri di Maastricht, in attesa dei famosi interventi strutturali,ma anche dei risultati delle elezioni inglesi e soprattutto di quelle francesi. (segue)