“Le Misericordie non fanno politica”

“Le Misericordie non fanno politica, né di destra, né di sinistra, ma hannopreso una posizione precisa perché c’era e c’è un rischio grave”. E’ quanto scrive FrancescoGiannelli, presidente nazionale delle Misericordie, in un comunicato stampa in cui precisa laposizione dell’Associazione, in relazione alla bozza del decreto delegato che dovrebberiordinare dal punto di vista fiscale il settore no-profit. “Lo ripetiamo – sottolinea Giannelli – pergli ostinati a non capire: in quel testo viene stabilito il principio per cui ciò che non è previstodalla legge è vietato, principio che contrasta nettamente con la nostra visione del volontariatoe del servizio al prossimo. Denunciare questo non vuol dire assolutamente ‘fare un polverone’,specie quando lo stesso presidente della commissione ministeriale che sta lavorando alriordino del non-profit, Stefano Zamagni, ha più volte dichiarato di essere in minoranza e ditemere un provvedimento riduttivo del ruolo delle organizzazioni di solidarietà sociale.Nessuno ha mai detto che sicuramente verrà tolta la sanità fra le attività consentite alvolontariato, ma che questo ‘rischio’ concreto c’è ed esiste nessuno lo può negare. Che questorischio sia poi la conseguenza di una volontà precisa, di una visione dello Stato e delleorganizzazioni sociali, è altrettanto innegabile. La posizione chiara e netta delle Misericordie èservita a richiamare ciascuno alle proprie responsabilità. Chi vuole ridurre o imbrigliare leorganizzazioni non-profit deve dirlo senza nascondersi”.