Nuova Stagione: “Un ‘maggio dei monumenti’ che sia ‘maggio della fede’

E’ la proposta avanzata da mons. Enzo Pelvi, direttore di ‘Nuova Stagione’, sull’ultimonumero del settimanale diocesano, in relazione alla manifestazione prevista per il prossimomese. Poiché “architettura, affreschi e statue sono via luminosa e significativa per comunicarela verità di Gesù Cristo,” mons. Pelvi domanda “perché non aiutare le migliaia di visitatori cheinvadono le Chiese, i chiostri e i monasteri ad interrogarsi sui valori spirituali, volgendo losguardo verso l’Altro invisibile. Nel nostro tempo – lamenta mons. Pelvi- segnato dalla culturadell’immagine e da snervante commercializzazione, c’è il rischio di alterare la finalità specificadell’arte, riducendo i monumenti religiosi a semplici beni di consumo. Le opere d’arte dellaChiesa devono perciò essere salvaguardate, prima ancora che dal deterioramento, dallecontinue e sottili forme di una pubblicità condizionante come pure andranno custodite non solodai furti, ma dagli esclusivi interessi economici di fruizione turistica. Così bellezza e coloredelle immagini” diverranno “stimolo per la preghiera di fede: il mistero si imprime nellamemoria del cuore, manifestandosi poi nella novità della vita. L’arte cristiana resta al serviziodella coscienza di Gesù Cristo e della comunione tra gli uomini: ad essa va riconosciuta lafunzione evangelizzatrice circa i contenuti della fede”.