Anfossi: La pastorale familiare ha bisogno della testimonianza degli sposi

Aprendo i lavori della settimana di studi sulla spiritualità coniugale e familiare, in corso aRoma, mons. Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta e presidente della Commissione Cei per lafamiglia, ha messo in evidenza che “oltre a tante opportune iniziative e riflessioni, occorre cheaccanto ai sacerdoti ci siano sposi cristiani che con le loro scelte di vita li aiutino a dire chel’indissolubilità del matrimonio è una scelta di libertà, responsabilità e gioia che si rinnova ognigiorno. E così gli stessi sacerdoti potranno con maggior efficacia e credibilità comunicarel’annuncio cristiano del matrimonio”. Anche il vescovo mons. Angelo Scola, rettore dellaPontificia Università Laternanense, ha ribadito l’importanza di approfondire “la spiritualitàconiugale nel contesto culturale contemporaneo perché viviamo una vicenda singolare: siprevedeva da più fonti una secolarizzazione e invece ci troviamo di fronte ad una esplosionedel sacro. Un vero e proprio ‘sacro selvaggio’ si sta imponendo in tutta la nostra realtà socialee culturale, accomunando in maniera singolare il nord e il sud del pianeta”. In questo contesto,compito della famiglia sarà, secondo mons. Scola, “quello di essere se stessa, nel suoconcepirsi brano di Chiesa, introduzione alla realtà tutta intera in cui la persona viene accolta”.