“A questa legittima attesa di buonaamministrazione, di buon governo, occorre dare risposta. Se non assisteremo ad una effettivasterzata della politica, finalmente attenta alle realizzazioni, meno prigioniera di logiche dipalazzo talora incomprensibili, non potranno che prendere vigore semplificazioni populistiche.In Francia le elezioni politiche anticipate si giocheranno probabilmente proprio su questi temidi fondo. Anche in Italia verranno al pettine i nodi della nostra interminabile transizione. E qui ènecessario avere idee chiare e punti di riferimento precisi. Quando, un anno fa, ci furono leultime elezioni politiche, fra un diluvio di programmi e di promesse, che oggi si constata cosìdifficili da mantenere, da parte cattolica furono (sommessamente) affermate dieci parole. Dieciparole per costruire un percorso, per segnare punti di riferimento in un cammino che tuttisappiamo essere difficile ed in salita. Esse mantengono tutta la loro attualità, come criteri digiudizio e di impegno anche in sede amministrativa, anche in sede locale. Oltre la cronacainstabile e mutevole degli equilibri tra le forze politiche, c’è bisogno di un investimento suigrandi princìpi che permettono lo sviluppo della società. Per questo i cattolici, a partire dalconcreto delle situazioni locali, con modalità e con entusiasmo nuovi possono fare molto, per ilbene comune”.