Si discutedella “carta di identità” dei settimanali cattolici nel convegno nazionale della Federazioneitaliana dei settimanali cattolici (Fisc) in corso a Cremona sul tema “Il filo di Arianna. Isettimanali cattolici tra memoria e futuro”. Mons. Cosmo Francesco Ruppi, arcivescovo diLecce e membro della Commissione ecclesiale per le comunicazioni sociali, è intervenutoquesta mattina ricordando che il primo compito del settimanale diocesano è quello di “servirela Chiesa locale”. Questo, ha spiegato il vescovo, “non vuol dire appiattirsi e, meno che meno,enfatizzare tale cammino, esaltandolo in tutti i suoi momenti, ma vuol dire accompagnarecordialmente la strada che si compie, mettendone in luce anche le difficoltà, le ombre, leimmancabili tensioni”.Un’altra caratteristica essenziale del settimanale diocesano, ha proseguito mons. Ruppi, deveessere il “radicamento nel territorio”. Secondo il vescovo, deve nascere un vero e proprio”rapporto di solidarietà tra territorio e settimanale”. Quest’ultimo è chiamato a “dosare bene irapporti tra realtà nazionale e realtà locale”, senza ignorare né l’una né l’altra, haraccomandato mons. Ruppi. Inoltre, ha aggiunto, i settimanali “devono farsi carico non solodello sviluppo spirituale e pastorale delle nostre popolazioni, ma anche del loro sviluppo civilee sociale”.