Albania: l’opera dell’associazione inter-confessionale “Alba”

Dal 1995 laCaritas di Otranto coordina in Albania il servizio dell’associazione culturale interconfessionale”Agimi” (che significa “alba”), attiva in 42 centri del Paese. Partecipano anche gruppidell’Emilia Romagna e del Piemonte.A proposito dei profughi, l’arcivescovo di Otranto, mons. Francesco Cacucci, in un’intervistasull’ultimo numero della rivista “Settimana”, ribadisce che occorre “sfatare il falso mito che glialbanesi siano persone che non hanno voglia di fare nulla”. L’arcivescovo, riferendosi al primoarrivo di profughi nel 1991, ricorda “la bellissima gara di solidarietà ad accogliere questi fratelli,gara che aveva contagiato comunità, famiglie, imprenditori”. Un’accoglienza che ha avutocome risposta il fatto “che oggi, molti di questi albanesi sono pienamente inseriti e hannotrovato un lavoro stabile”. Quanto al recente esodo albanese, mons. Cacucci sottolinea che”da diversi mesi giungevano richiami molto seri da parte di preti e religiosi in Albania, riguardoall’eventualità di spostamenti massicci di persone verso il nostro Paese. Abbiamo avvertito leautorità governative che, però, hanno minimizzato. Questa superficialità ha creato non pochedifficoltà sul piano della prima accoglienza, anche se le nostre comunità hanno saputorimediare, pur senza volere sostituirsi a nessuno”.