Mons. Antonelli: dire la fede all’uomo di oggi.

Il Segretario generale della Cei,mons. Ennio Antonelli, è intervenuto ieri al convegno su “Orientarsi nella professione: trapossibilità di nuove occupazioni e sviluppo”, organizzato dal Centro culturale Paolo VI diRimini. Ad avviso del Segretario della Cei, è urgente passare da una pastorale di ordinariaamministrazione ad una pastorale capace di fare cultura, una pastorale in grado di”raggiungere tutti gli ambienti, gli indifferenti e i non credenti”. E’ questa dinamica dianimazione che qualifica il “progetto culturale” della Chiesa italiana.Mons. Antonelli ha rilevato come “tutti battano le mani ad una Chiesa impegnata sui frontidell’emarginazione e dell’assistenza, quasi la carità fosse una pietosa infermiera dei mali delmondo; ma sono altresì molte le difficoltà e gli ostacoli per la manifestazione pubblica dellaChiesa in diversi settori della società civile, come ad esempio quello educativo e scolastico”.La sfida, ha proseguito il vescovo, è quella di “dire la fede con linguaggi comprensibili ecoinvolgenti per l’uomo di oggi”. In questa prospettiva, mons, Antonelli ha ribadito l’impegnodella Cei ad “attivare dal 1998 il canale satellitare per trasmettere dalle sei alle otto ore diprogrammi televisivi”.