“Un confronto vivo tra laici e cattolici per rafforzare l’identità spirituale delpaese”. E’ quanto ha chiesto Giuseppe Bedeschi, dell’Università La Sapienza di Roma,intervenendo ieri al seminario di studio “Per un consenso etico tra le culture”, promosso damolte associazioni tra cui Acli, Aiart, Aimc, Cif, S. Egidio, Fuci, Meic, Uciim. “Solo da questoconfronto – ha detto Bedechi – il nostro Paese potrà ricavare una coscienza più forte, piùmatura e consapevole con cui far fronte alle sfide del nuovo millennio. Ai laici – ha spiegato – sirichiede la caduta di tanti ‘steccati’, oltre a una sensibilità nuova per il messaggio cristiano:qualunque forma di anticlericalismo, di laicismo esasperato sarebbe oggi sbagliata econtroproducente. Ai cattolici si chiede di proseguire sulla strada aperta dal Concilio VaticanoII: su questa base i cattolici potranno trovare non solo un’unità sempre più larga ma potrannorendere sempre più intenso e proficuo il colloquio spirituale e ideale con il mondo laico”.All’incontro è intervenuto anche il Garante per l’editoria e la radiodiffusione FrancescoCasavola che ha individuato nei “valori contenuti nella Costituzione” i valori da “condividereall’interno della società” in Italia e in Europa. “Le costruzioni del dopoguerra – ha detto – sonotavole di valori etici. Esse propongono diritti – dignità, eguaglianza, libertà di coscienza – chesono in realtà dei valori”.