E’quanto afferma, in un’intervista rilasciata al settimanale diocesano ‘Toscana Oggi’, donTimothy Verdon, dal 1964 in Italia, prima come studente e poi come professore, tra gli esperticonsultati dai Vescovi della Conferenza episcopale Toscana (Cet) per redigere la Notapastorale “La vita si è fatta visibile. La comunicazione della fede attraverso l’arte” che verràpresenta nei prossimi giorni. Secondo don Verdon, che attualmente insegna storia dell’arteallo Studio teologico fiorentino oltre che alla Stanford University, “le raffigurazioni di Cristo,Maria e i Santi che il credente vede nel contesto liturgico comunicano i contenuti della fede e ilsenso dei riti con forza e chiarezza come poche altre forme espressive. Riappropriandosidell’eredità di bellezza e dei contenuti religiosi dell’arte del passato, i cristiani potranno ‘tornarein patria’, ‘liberati’ dall’immagine pubblicitaria e dalla pervasiva pornografia che opprime adogni angolo della strada. Le immagini che arricchiscono le nostre chiese, ‘plasmate’ comesono dalla secolare riflessione della comunità sulla Parola di Dio proclamata nella liturgia, aloro volta favoriscono una lectio divina plasmatrice di valori comunitari. La stessa creativitàdell’artista è un riflesso dell’atto creativo di Dio, e coinvolge sia l’artista che il suo pubblico inun’esperienza luminosa, affine al rapimento spirituale”.