Card. Martini: emotività e sentimenti regressivi per la tragedia dell’Albania

Nelmessaggio per la Giornata dell’Università Cattolica (13 aprile) reso noto oggi, il card. CarloMaria Martini dedica, tra l’altro, una riflessione agli atteggiamenti del nostro Paese di frontealla tragedia dell’Albania.Scrive l’arcivescovo di Milano: “Il caso albanese – entro il quale si intrecciano questioni qualil’immigrazione, lo sviluppo e la democratizzazione dei Paesi ex comunisti, la legalità e lacooperazione internazionale – mostra l’urgenza di elaborare paradigmi all’altezza delle nuovesfide, come la consapevolezza dell’ineluttabile interdipendenza, i conseguenti doveri diaccoglienza e di solidarietà, la doverosa “ingerenza umanitaria”, la garanzia della sicurezza edella legalità. Solo un approccio razionale, prudente, ma insieme generoso ci mette al riparoda una duplice insidia: quella dell’isolazionismo, meschino e velleitario, e quella – ahimépraticata – della speculazione politica. Ma un tale approccio non si produce solo sulla scorta disentimenti virtuosi. Esso domanda appunto l’elaborazione di nuove categorie culturalirelativamente a questioni quali l’integrazione planetaria, la sovranità degli Stati, il diritto dellegenti, le istituzioni sovranazionali”.A questo riguardo il cardinale auspica che dall’Università Cattolica vengano “contributielaborati con rigore di metodo e con evangelica ispirazione”, da mettere “a disposizionedell’intera comunità civile, ma utili, in primis, ad illuminare e orientare gli stessi cristiani spessonon immuni da quella emotività e sentimenti regressivi che affliggono la più vasta opinionepubblica.”