Se il Nord aiuta la rinascita della Locride

Negli ultimi dieci anni ben 263persone sono morte di morte violenta nel territorio della Locride (provincia di Reggio Calabria).Il fatto che questa terra sia considerata ad alto rischio mafioso non deve però scoraggiare. “Cisono tanti segni di rinascita – dice al Sir il vescovo di Locri – Gerace, mons. Giancarlo MariaBregantini – uno di questi è stato la ‘Giornata della memoria e dell’impegno’ celebrata il 21marzo scorso per ricordare i morti. Ma altri segni importanti sono costituiti dagli aiuti chegiungono dalla Federazione delle Cooperative Trentine perchè anche da noi prenda corpo unmovimento cooperativo che dia lavoro e sicurezza ai tanti disoccupati. Inoltre – aggiunge ilvescovo – anche da Cuneo continua il sostegno alla formazione di giovani esperti di pastoriziaed attività casearia. Presto inoltre si firmerà il Patto Operativo per la Locride alla presidenzadel Consiglio dei ministri: la data è stata fissata al 22 aprile prossimo, ore 10 a Palazzo Chigi”.Secondo Bregantini è un buon segno che tutti i sindaci del territorio, per la prima volta, si sianoaccordati per questo “patto”. “E inoltre c’è anche quello territoriale con il sindacato. Insomma,questa terra desidera rinascere e offrire lavoro, sicurezza, serenità di vita”. La diocesi hasostenuto questo cammino e intende a breve aprire uno sportello informativo per i giovani e illavoro.