La comunità cristiana deve fare di piùper aiutare chi soffre di disagio mentale. E’ l’appello lanciato in occasione dell’incontro persacerdoti dedicato al disagio mentale, organizzato ieri dalla diocesi di Vicenza. Secondo ilvescovo di Vicenza, mons. Pietro Nonis, “occorre non limitarsi a prendere atto della gravità delproblema costituito dalla sofferenza psichica, ma passare gradualmente ad interventipastorali”. Don Giovanni Sandonà, responsabile della Caritas di Vicenza per il disagiomentale, ricorda che la patologia psichica nel nostro Paese coinvolge non più del 4% dellepersone, ma il disagio e la sofferenza psichica coinvolgono il 20% degli italiani. “Ansia,angoscia, insonnia: sono manifestazioni di quella ‘fatica del vivere’ che affligge molte persone.- spiega don Sandonà – Per risolvere questi problemi, le terapie farmacologiche non bastano.Può invece fare molto la comunità cristiana, offrendo un aiuto di tipo relazionale, creando unaambiente solidale e disponibile con chi soffre di disagi a livello psichico”. Purtroppo però, notaancora il sacerdote, “ci sono ancora molti pregiudizi nei confronti delle malattie mentali, tra glistessi credenti e le persone con un buon livello di cultura. Di fronte al disagio mentale tutticercano di mantenere le distanze. I familiari spesso prendono queste malattie come unafatalità, che bisogna persino nascondere”. E’ necessario, invece, raccomandano gli operatoridella Caritas, che tutta la comunità si prenda carico di chi soffre di disagio psichico.