Aconclusione del seminario promosso nei giorni scorsi dall’Ufficio catechistico della Cei (Settorecatechesi dei disabili), alcune persone disabili hanno animato la messa grazie all’aiuto diassistenti volontari che hanno tradotto nei loro diversi linguaggi i testi delle preghiere. “Era laprima volta – ha commentato don Bassano Padovani (direttore dell’ufficio catechisticonazionale) – che partecipavo ad una celebrazione eucaristica con persone che hanno difficoltàfisiche o psichiche. Questa messa é stata possibile perché molte persone si sono dedicate allasua preparazione incoraggiando con rispetto ed amore le persone disabili. Credo che questaesperienza potrebbe essere ripetuta in molte comunità, accade invece che molti, tra coloroche vanno a messa, ignorano il problema e i tentativi per risolverlo”. “Le persone con handicap- ha affermato a sua volta Stefano Toschi, responsabile di “Beati Noi” di Bologna, disabilemotorio – possono diventare soggetti attivi nella Chiesa e ciò sarà possibile solo sescopriranno di essere amati gratuitamente per quello che sono e non per quello chedovrebbero essere”.Al convegno hanno partecipato 80 rappresentati di centri, istituti, associazioni econgregazioni religiose impegnati sul fronte della disabilità.