Mons.Todisco: rispetto e pietà per i naufraghi albanesi

“Lasciamo allamagistratura il giudizio sul naufragio della nave albanese”. E’ quanto afferma mons. SettimioTodisco, arcivescovo di Brindisi-Ostuni, in un intervento sul prossimo numero del Sir. “E’impressionante – afferma mons. Todisco – leggere sui giornali come i ‘benpensanti’ da unaparte e gli ‘avvoltoi’ dall’altra parlino dell’accaduto. Da parte nostra, c’è rispetto e pietà per icaduti e rispetto anche per quanti, i militari in primo luogo, hanno avuto a che fare conl’episodio. E che non si venga fuori con lo slogan di turno su e contro gli albanesi: certa tv lidipinge delinquenti dal primo all’ultimo: questi giudizi a priori sono giunti anche da personalitàdel mondo politico. Così pure si viene fuori con slogan su o contro i pugliesi: per l’opinionepubblica italiana, siamo disoccupati, non abbiamo nulla da fare, possiamo continuare aoccuparci dell’accoglienza all’infinito. Ma noi non vogliamo essere presi in giro: siamodisponibili, purché ci sia cooperazione. Né si può andare contro le forze dell’ordine. Esse sisono prodigate con estrema umanità. Eppure, alcuni giornalisti hanno amplificato episodiisolati gettando discredito sull’operato di tutte le Forze Armate. Occorre rispetto e pietà per levittime della tragedia. Il popolo albanese – ha concluso l’arcivescovo – sta vivendo un nuovoesodo. Ma la terra promessa degli albanesi non è l’Italia. Lo è solo ora, nell’emergenza. Ora glialbanesi devono ritrovarsi come popolo e tutte le nazioni europee devono aiutarli a ricostruirela loro identità, ma in Albania”.