I vescovi francesi ricordano il dramma d’algeria

“Anche per coloro chenon condividono la fede cristiana, il Natale simbolizza la speranza di una vera pace, una paceche è possibile se gli uomini accettano di rispettarsi l’un l’altro, con la stessa attenzione pienadi meraviglia rivolta ad un bambino appena nato”. E’ quanto scrive mons. Louis-Marie Billé,Presidente della Conferenza episcopale francese, in un messaggio indirizzato, in vista delNatale, ai francesi d’origine algerina e agli algerini che vivono in Francia. “Questa speranza dipace – osserva mons. Billé – viene delusa tutti i giorni in molti Paesi”. In Francia, ad esempio,”uomini e donne originari dell’Algeria soffrono per ciò che accade in quel Paese, per i fatti checoinvolgono la loro famiglia, i loro amici e fratelli. In questo periodo di Natale voglio dire loro anome dei cattolici di Francia – continua mons. Billé – che noi partecipiamo alla loro sofferenzadi fronte alle violenze sofferte dal popolo d’Algeria e che preghiamo affinché la pace e lariconciliazione tornino in Algeria”.Mons. Billè auspica inoltre che la venuta del “bambino di Betlemme possa ricordare a tutti,cristiani e musulmani, che niente può giustificare il massacro di esseri umani”; e che “il ricordodella venuta di Cristo nel mondo possa ravvivare nei nostri cuori la speranza di una pacefondata sulla giustizia e sul perdono”.