E’ questo uno dei tantisuggerimenti di don Attilio Foscaldi, direttore della Fondazione antiusura “S.Matteo apostolo”di Cassano all’Ionio (Calabria), che ha tracciato un primo bilancio a due anni dall’inizio delleattività. In questo biennio la fondazione ha ascoltato 64 famiglie in difficoltà ed è intervenuta in25 casi, mentre oltre 30 famiglie sono in attesa di un intervento. Secondo le associazioni dicategoria il fenomeno è diffuso in tutta la Calabria e sarebbero circa 32.000 le vittime di usura.Le categorie maggiormente colpite sono i commercianti, gli operatori economici, gliimprenditori agricoli, i professionisti.”Per evitare di cadere nel giro dell’usura – afferma don Foscaldi – occorre soprattutto buonsenso e modestia nelle spese pazze che ogni giorno si effettuano, a volte, senza creare unreale bisogno. In ogni caso spetta alle autorità politiche occasioni concrete di sviluppo cheimpediscano la povertà e l’arretratezza; e spetta alla magistratura e alle forze dell’ordineintervenire per reprimere penalmente i reati. E’ necessario che nella comunità civile maturi unacoscienza più attenta a questi eventi per rompere il muro d’omertà”.La Fondazione svolge un’opera di ascolto e sostegno professionale alle persone in difficoltà,intervenendo presso le banche convenzionate per la concessione di un prestito agevolato, neicasi in cui il debito non superi i 30 milioni. Per informazioni: tel.0981/781059.