290 hanno scelto laStazione Termini, 190 quella Ostiense-Piramide. Una settantina vive lungo la CristoforoColomo, cinquanta nella zona di San Pietro. Sono alcuni dei dati più aggiornati della mappadei senza tetto a Roma. Circa mille persone che vivono nelle strade della Capitale. Le hacensite la Comunità di Sant’Egidio, che ha illustrato i dati presentando l’ottava edizione dellaguida “Dove mangiare, dormire e lavarsi”. Una sorta di “Guida Michelin” che raccoglie indirizziutili a chi vive nelle strade di Roma. Si tratta di 113 pagine con 636 indirizzi di mense,dormitori, centri di assistenza che fanno capo a parrocchie e uffici pubblici. Si scopre, tral’altro, che dal 1988 ad oggi, la mensa della Comunità di Sant’Egidio ha offerto un milione 650mila pasti a italiani senza fissa dimora, stranieri, nomadi e anziani. “La povertà, soprattutto perquanto riguarda gli italiani – spiega Francesca Zuccari, responsabile della mensa diSant’Egidio -, è in lenta ma continua crescita. Si stabilizzano soprattutto situazioni di povertàgrave. Nella città c’è ancora una carenza di posti dove dormire. Rispetto alla precedenteindagine, risulta un maggiore sparpagliamento: i poveri oggi vivono in luoghi più nascosti, equesto è un problema”. Non a caso, racconta Francesca Zuccari, nelle ultime due settimanesono morte di stenti due persone: una donna sotto Ponte Sublicio, e un uomo vicino alColosseo. “Persone uccise dal freddo improvviso, che non hanno incontrato nessuno che glidesse una mano”. Per il Natale, la Comunità di Sant’Egidio ha organizzato come di consuetofesta e cenone itinerante nei luoghi dove è maggiore la concentrazione di poveri e senza casa.Il primo appuntamento è per la vigilia di Natale: dalla stazione Termini alla stazione Tiburtina,all’Ostiense, da piazza Colonna al Pantheon, fino a piazza Vittorio.