I testimoni di Geova sbagliano a noncelebrare il Natale. E’ quanto fa notare, in una nota di Agostino Clerici (“il settimanale delladiocesi di Como) che verrà pubblicata sul prossimo numero del Sir, Clerici ribatte punto perpunto la presunta validità delle affermazioni con cui i Testimoni di Geova rifiutano il Natale diCristo. “Non ha senso celebrare il Natale perché non si conosce il giorno e il mese dellanascita di Gesù”, dicono i Testimoni di Geova. “Se è per questo – replica Clerici – , anchel’anno di nascita di Gesù è sconosciuto, ma ciò non toglie che Gesù sia veramente nato. Lafesta di Natale non è una festa anagrafica, ma teologica; non si basa su un certificato dinascita di Gesù che è storicamente improponibile (non esisteva alcun ufficio anagrafe!), masul significato salvifico di questa nascita”. Dicono ancora i rappresentanti della setta: “Il Nataleè una festa pagana, che non piace a Dio, perché affonda le sue radici nella festa pagana deldio sole”. Risponde ancora Clerici: “Non c’è proprio nulla dell’antico paganesimo nell’attualefesta del Natale, perché a nessuno – tranne ai Testimoni di Geova – oggi viene in mente cheNatale è il giorno in cui si adora il dio sole”. I Magi, infine, “non furono affatto degli astrologi,come sostengono i Testimoni di Geova ma saggi, esperti sul significato del corso delle stelle.Insomma una sosrte di scienziati ante litteram”.