Questo ilsenso dell’editoriale di “Vita Cattolica”, il settimanale diocesano di Udine, in edicola oggi, e incui il direttore, mons. Duilio Corgnali, replica duramente ad alcune illazioni di Saverio Vertone,che nei giorni scorsi aveva citato la famiglia friulana Strassoldo, insieme alla triestina Stock,quale tramite locale di finanziamenti tedeschi, bavaresi in particolare, alla Lega Nord.Partendo dalla constatazione che la Lega Nord di Trieste ha aperto una sottoscrizione per lasopravvivenza del Goethe Institut locale, la tesi di Vertone era quella di “un patto d’acciaio tra ileghisti e i tedeschi”, il cui fine ultimo dovrebbe essere l’annessione del Friuli (anzi, dellaPadania) alla Germania. Secondo Corgnali, “qualcuno, al di là delle apparenti farneticazioni diVertone, forse vuol mandare segnali”, visto che le elezioni regionali sono prossime e che “inFriuli qualcosa si sta muovendo”. “Uno dei primi bersagli – aggiunge il direttore – potrebbeessere proprio l’attuale rettore dell’Università del Friuli. Troppo bravo con quell’università checresce e si fa conoscere a livello internazionale. Troppo friulano convinto e coerente. Troppostimato in troppi ambienti. Potrebbe costituire un pericolo, una sorta di outsider”. Per il Friuli,invece, “è tempo di scelte”, per le quali – conclude Corgnali – “ci vuole un supplemento dipresenza e di responsabilità”.