Il recente terremoto “ha profondamentemodificato, ma insieme reso più vero il rapporto con Cristo e con i fratelli, chiamati acondividere la tragedia e le privazioni”. Lo ha detto padre Giulio Berrettoni, custode del SacroConvento di Assisi, celebrando ieri la Messa presso la tomba di S. Francesco, alla presenzadei partecipanti all’VIII assemblea generale dell’Ucesm (Unione Superiori Maggiori d’Europa),in svolgimento in questi giorni a Sassone (Roma). Facendo riferimento al tema dell’assembleadell’Ucesm, “Fare giustizia”, il francescano ha esortato “a vivere personalmente e nell’ambitodelle nostre comunità religiose ed ecclesiali la dimensione della giustizia verso Dio, la societàe il creato, e quindi del perdono reciproco per le mancanze personali e collettive che ci sonostate a questo riguardo”. In occasione del Natale, ha annunciato inoltre padre Berrettoni, lacomunità del Sacro Convento “ha intenzione di cercare un contatto particolarmente vivo efraterno con tutti coloro che vivono ancora i disagi del terremoto e ha invitato i membridell’Ucesm, “che hanno il dono della responsabilità del servizio alla vita consacrata in Europa”,a vivere il prossimo anno “nella prospettiva della Pentecoste e dell’annuncio del Regno,riscoprendo in particolare la virtù teologica della speranza”. L’esempio è quello di S.Francesco che, “infuocato dallo Spirito Santo, percorreva le città e i villaggi annunciando lavenuta del Regno di Dio”.