La legge sull’obiezione di coscienza compie 25 anni

Il 15 dicembre ricorre il25° anniversario della legge 772/72 che, per la prima volta in Italia, permise ai giovani italianidi dichiararsi obiettori di coscienza al servizio militare e di svolgere un servizio civilealternativo. Nel corso di questi 25 anni sono stati oltre 290 mila i giovani che hanno usufruito diquesta legge, secondo i dati diffusi dall’Associazione obiettori nonviolenti. Solo lo scorso annosono stati 47.824 i giovani che hanno chiesto di svolgere il servizio civile, pari ad un terzo deigiovani chiamati alle armi.”Avremmo preferito festeggiare questo anniversario – afferma Massimo Paolicellidell’Associazione obiettori nonviolenti – non ricordando la vecchia e logora normativa mabrindando all’approvazione della legge di riforma che giace da oltre 10 anni in Parlamento,soffocata da un forte ostruzionismo della destra e da una forte sonnolenza dellamaggioranza”. Il Senato, ricorda Paolicelli, ha trasmesso il testo di riforma alla Camera da ben320 giorni e sono passati 2.144 giorni da quando l’allora Presidente della Repubblica,Francesco Cossiga, rinviò alle Camere la legge sull’obiezione approvata dal Parlamento nelcorso della decima legislatura. In occasione dell’anniversario dei 25 anni della legge sull’o.d.c.,l’Associazione obiettori nonviolenti terrà a Milano la sua seconda assemblea nazionale,dedicata al tema “Uno statuto dei diritti per i cittadini in servizio civile”. Interverrà, tra gli altri,anche il presidente della Consulta nazionale enti di servizio civile, Diego Cipriani.