Mons. Charrier: “agricoltori, non c’è un partito dei vescovi”

E’ quanto afferma,in un’intervista che appare sul prossimo numero del Sir, mons. Fernando Charrier, vescovo diAlessandria e Presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro.Commentando le proteste di agricoltori in corso in tutta Italia, mons. Charrier osserva che “inseno alla Chiesa italiana c’è una posizione unitaria”. Tuttavia, “il punto è un altro: la Chiesa èpresente nel sociale con la sua dottrina, che indica criteri di giudizio e principi di azione, manon è mai la Chiesa ad applicare direttamente questa dottrina; a farlo, devono essere icristiani che, con diverse sensibilità, vivono la quotidianità della vita di ogni giorno”.Mons. Charrier sottolinea inoltre che la “Chiesa è da sempre attenta ai problemi del mondoagricolo” proprio perché “diocesi e parrocchie svolgono il loro compito proprio tra la gente”. Inquesto momento, tuttavia, “si osserva un’attenzione crescente verso il settore secondario eterziario, dimenticando che l’agricoltura è alla base di tutto. Semmai, oggi, la Chiesa italianadovrebbe sollecitare società civile e mondo politico a guardare con più interesse al mondoagricolo”. Quelle per cui si manifesta in questi giorni, osserva mons. Charrier, sono”rivendicazioni giuste, ma vanno portate avanti,da tutto il mondo agricolo, nel rispetto dellalegalità e con metodi democratici: le proteste in atto in tutta Italia sono un campanello diallarme che non può essere ignorato”.