“In un mondo dove latecnica e l’iniziativa economica sembrano essere la principale attenzione, i giovani dellaGioventù Operaia Cristiana (Gioc) sono all’ascolto dei giovani lavoratori, riconosciuti nella lorodignità di persone capaci di mettere le loro competenze e dinamismo al servizio dei fratelli”. E’quanto afferma mons. Giovanni Battista Re, della Segreteria di Stato, nel messaggioindirizzato, a nome del Santo Padre Giovanni Paolo II, ai partecipanti all’incontro delCoordinamento internazionale della Gioc (Cigioc) in corso a Roma oggi e domani, inoccasione dei 10 anni di vita del Coordinamento.”La missione di evangelizzazione dei giovani lavoratori attraverso altri giovani – si legge ancoranel Messaggio – è particolarmente importante nel mondo attuale. I membri del Cigioc siimpegnano a fare conoscere Cristo ai loro compagni, poiché solo Lui dà un vero sensoall’esistenza umana e apre il cammino alla salvezza”. Nella prospettiva del Grande Giubileodel 2000, il Santo Padre incoraggia perciò i membri del Cigioc “a partecipare in manierarinnovata all’evangelizzazione dei giovani, attraverso una presenza attiva nel mondo e nellavita ecclesiale, con la preoccupazione dell’Unità della Chiesa, insieme ai Pastori incaricati dicondurla”.Al Cigioc, fondato nel 1925, aderiscono già 40 Paesi, mentre 20 sono in via di adesione; circaun milione di giovani partecipa alle sue proposte formative.