Lo ha detto il card. Giacomo Biffi,arcivescovo di Bologna, nel suo intervento, oggi, al convegno su “La fede e la libertà”,promosso dal centro culturale Mafredini di Bologna. Ricordando la figura di S. Ambrogio (339-397), vescovo di Milano e dottore della Chiesa, di cui ricorre domani la festa, il cardinale hasottolineato “la connessione latente tra la vigorosa affermazione compiuta da Ambrogio delladignità di Cristo e la sua tipica difesa della libertà della Chiesa nei confronti dell’assolutismostatale. Quella di Ambrogio – ha detto il cardinale – è una lezione da non lasciar cadere: solonella totale, lucida, gioiosa accoglienza della verità rivelata i cristiani troveranno l’energianecessaria per salvare, con la loro identità e il loro patrimonio ideale, anche la sostanzialelibertà dell’uomo, insediata dai molti asservimenti sempre incombenti”‘Ubi fides, ibi libertas’, (Dove c’è la fede, lì c’è la libertà): ricordando questo aforisma diAmbrogio, il card. Biffi ha sottolineato che “la comunione di conoscenza e di amore con Cristocon il disegno salvifico del Padre – perché questa è la fede – ci sottrae da ognicondizionamento mortificante e a ogni possibile tirannia mentale, spirituale, politica”.