“Più che alle politichenazionali, si pensi all’individuazione di energie pulite”, afferma p. Bernardo Przewozny, delCentro Francesco di studi ambientali (Cfsa), commentando il dibattito sviluppatosi in seno allaConferenza sul cambiamenti climatici, in corso a Kyoto. Secondo p. Przewozny, questoincontro “non potrà avere un risultato differente da quello di Rio, fin quando la responsabilitàultima è lasciata in mano ai singoli Governi che, per motivi politici o economici, non dimostranodi avere il coraggio necessario ad affrontare decisioni impopolari”.”La soluzione del problema – afferma il francescano- non è solo la riduzione di fontienergetiche che provocano cambiamenti climatici, bensì la ricerca e l’uso di energie cosiddette’pulite’, come per esempio quella solare, eolica e la fusione nucleare.” “Mentre l’attenzionegenerale è fissata oggi sui personaggi politici e sulle varie politiche nazionali – avverte p.Przewozny – si dimentica la verità sul grave pericolo che incombe sull’umanità. L’aumentodella temperatura globale ha già prodotto vari disagi: ovunque si prevede la scomparsa divaste estensioni di coste e delle isole basse. Dopo l’alluvione narrataci nella Genesi, Diopromise a Noè che non avrebbe mai più punito il genere umano con l’acqua del cielo, mal’uomo oggi minaccia di distruggere tutto lungo le zone costiere, le più fertili e le più popolate”.