E’ questa ladenuncia fatta oggi da don Vinicio Albanesi, presidente del Cnca (Coordinamento nazionalecomunità accoglienza) nel corso della trasmissione “Golem” di Rai Radio uno: “Mi capitaspesso di essere chiamato da giornalisti di stampa e tv per offrire le storie più drammatichepossibili – ha raccontato – quali incesto tra fratello e sorella, minore femmina stuprata eviolentata, minori abbandonati, maltrattati da genitori divisi, e roba simile. Credo che siamoin presenza della più bieca forma di horror”.Don Albanesi critica la presentazione “strappalacrime” di alcuni casi disperati, usati daimedia, soprattutto dalla televisione, solamente per fare “audience”. “Chi si occupa di disagiosociale – ha commentato Gianluca Nicoletti, conduttore di “Golem” – diventa una sorta diagente teatrale, di Mangiafuoco con i suoi burattini, pronto a mostrarli agli altri. Maevidentemente pronto non lo è più”.Nicoletti ha invitato tutte le persone che vivono situazioni problematiche a smettere diandare in televisione: “Se avete dei problemi cercate di risolverli nella società degli uomini,non nella società degli uomini televisivizzati, perché non risolverebbe assolutamente nulla”.