Caritas Nord Est: “Capire il dramma umano degli albanesi da rimpatriare”

“Non si può non capire il dramma umano degli immigrati albanesi che si rifiutano di far rientroin patria. Molti hanno perso tutto per venire in Italia e ciò che li attende è un paese desolato,sconcertante, in stato di abbandono”: sono le parole di don Giovanni Toniolo, della Caritas diPadova, che è appena rientrato da un viaggio in Albania, con una delegazione delle Caritasdel nord-est Italia, per vedere in che modo aiutare questo popolo. “Il primo impatto con questopaese è sconcertante – dice don Toniolo – il senso di abbandono si coglie da vari elementi:rifiuti ovunque, strade sconnesse, cartelli stradali divelti o in disordine, carcasse di autodisseminate ai bordi delle strade. La sensazione non è che il paese si sia fermato. Di più,sembra regredito”. Secondo don Toniolo, quindi, riguardo al problema dei rientri a seguitodella chiusura dei centri di accoglienza, “occorre mostrare una politica coerente dalle duesponde dell’Adriatico. Da un lato, prestando fede agli impegni di rimpatrio e dall’altroattivandosi per dare sostegno ai progetti di cooperazione in territorio albanese. Il rimpatrio -conclude – deve avvenire a fronte di garanzie di accompagnamento e di promozione sulposto”. Della delegazioni delle diocesi del nord-est facevano parte direttori ed esponenti delleCaritas di Pordenoen, Padova, Treviso, oltre ad esperti di cooperazione internazionale. Aquesto riguardo si stanno valutando progetti di intervento, sostenuti oltre che dalle diocesianche dai contributi dell’Unione Europea.