In Italia si contano 3 milioni e 700 mila volontari

E’ stato presentato questamattina a Roma il secondo rapporto sul volontariato sociale in Italia, curato dalla Fondazioneitaliana per il volontariato (Fivol). A distanza di quattro anni dal primo rapporto, la Fivol hacensito e inserito nella banca dati del volontariato italiano 12.556 gruppi. In seno a questeorganizzazioni operano oltre 400 mila volontari, che prestano il loro servizio per almeno cinqueore alla settimana. Questo significa che, complessivamente, il volontariato garantisce al Paesecirca 2 milioni e 700 mila ore di lavoro gratuito a settimana. Ogni ora del giorno, sono allavoro, mediamente, 16 mila volontari. Se ad essi si aggiungono i volontari saltuari (3 milioni e300 mila), gli obiettori di coscienza (5 mila) e il personale e retribuito (7 mila) si arriva ad untotale di 3 milioni e 700 mila persone, pari al 9,2 per cento della popolazione adulta. Delle oltre12 mila organizzazioni di volontariato censite dalla Fivol, il 36,4 per cento è di ispirazionecattolica, il 2,5 per cento è di ispirazione religiosa non cattolica e il restante è aconfessionale. Iprincipali settori di impegno di queste organizzazioni sono il settore socio-assistenziale (43,5per cento del totale) e sanitario (26,2 per cento). Ma si vanno diffondendo anche i gruppiimpegnati nei settori della cultura, dell’ambiente e della protezione civile. Attenzione, ha dettoperò il sociologo Giovanni Sgritta commentando questi dati, perché il volontariato è una speciedi “galassia” dai contorni non ben definiti, perciò qualsiasi analisi è parziale.