Mons. Charrier sulle proteste degli allevatori.

L’agricoltura è stata dimenticataper troppo tempo in Italia, nota mons. Fernando Charrier, vescovo di Alessandria e presidentedella Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, in merito alla protesta degliallevatori per le quote latte e alle richieste della Coldiretti di più efficaci misure a sostegnodell’agricoltura. “L’equilibrio tra i settori produttivi del nostro Paese oggi è sbilanciato. – affermamons. Charrier – Il settore primario, cioè quello agricolo, è penalizzato. Perciò è legittimochiedere maggiore attenzione delle forze politiche e del governo per il mondo agricolo”.Tuttavia, nota il vescovo, “ciò non toglie che le forme di protesta attuate dagli allevatori per lequote latte non siano affatto accettabili perché hanno finito per mettere in difficoltà gli altricittadini, gli altri lavoratori”. Già nel 1961, ricorda il vescovo di Alessandria, Papa GiovanniXXIII “aveva dedicato un lungo capitolo della lettera enciclica ‘Mater et Magistra’ alla difesadell’agricoltura. E aveva ricordato che la questione agricola è una questione culturale, primache politica ed economica”. Questo insegnamento, secondo mons. Charrier, andrebbe tenutopresente anche oggi. Dello stesso avviso è il direttore dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e illavoro, don Mario Operti, che nei giorni scorsi ha invitato tutti ad una “conversione culturale”per guardare “al mondo della campagna in una prospettiva nuova”.