Cei: il ruolo dei media nel “comunicare vita” (2)

L’impegno di “comunicarevita”, continuano i vescovi nel messaggio per la XX Giornata della vita, deve tradursi in”risposte giuste ed efficaci anche dal punto di vista legislativo”, affrontando “i grandi temiriguardanti la vita, dai complessi problemi bioetici alle scelte sullo Stato sociale, con una seriacomunicazione e attraverso un dibattito fondato sulla verità e sulla giustizia”. “Non sono piùrinviabili – si legge nel documento – questioni che richiedono una decisa e comune iniziativapolitica”. Perché, allora, si domanda la Cei, “non avere il coraggio di promuovere efficacipolitiche familiari, di garantire ai genitori la libertà di educazione dei figli, di riconoscere chenon esiste vera famiglia se non è fondata sul matrimonio, di affrontare con decisione ildramma della disoccupazione e della casa che colpisce soprattutto le nuove generazioni, diribadire l’inviolabilità della vita umana fin dal concepimento anche contro ogni abuso emanipolazione, di modificare l’inaccettabile legge sull’aborto?”. Sono questi, si legge nelmessaggio, “i grandi problemi da cui ripartire per un risanamento del nostro Paese che non siasolo economico, ma anche e soprattutto morale”. Il documento della Cei invita “tutti, credenti enon, a riflettere sul fatto che la vita è un dono da comunicare”, in modo particolare alle nuovegenerazioni, “sempre più esposte ai rischi di una cultura di morte”.