Elezioni amministrative: nota settimanale.

Pubblichiamo di seguito il testointegrale della nota settimanale del Sir. “Ancora conferme dalle urne del secondo turno delleelezioni comunali e provinciali, che si interseca con il primo delle amministrative in Sicilia. Sein fin dei conti le opposizioni di Polo e Lega ‘impattano’ il numero dei sindaci dei comunimaggiori eletti con l’Ulivo, quest’ultimo prevale anche a Genova, sia pure di stretta misura,confermando così un dato delle grandi città che si estende anche ai maggiori centri siciliani. Lageografia elettorale amministrativa comunque si conferma stratificata e complessa, comedimostrano i risultati di molti centri di provincia, che non collimano con quelli delle grandi città.L’astensionismo è cresciuto ulteriormente (+ 10 per cento), ed anche in Sicilia la percentualedei votanti è scesa poco sopra il 71 per cento. Le molte conferme dimostrano che il sistemapolitico italiano è ancora in una fase di riarticolazione. La “questione settentrionale” attendeancora una risposta politica sufficientemente articolata, e paradossalmente le affermazionidella Lega smentiscono la deriva secessionista, di fatto sempre più improponibile in un quadroeuropeo. Una riarticolazione dell’offerta politica, in un quadro maggioritario come quelloitaliano, presuppone comunque un sovrappiù di cultura politica, come ricordanoincessantemente le cifre dell’astensionismo. Evidentemente questa istanza pesa in mododiverso sull’area della maggioranza che in quella delle opposizioni. Per la prima si tratta digestire un quadro di offerta che tende ad ampliarsi sempre più, con Rifondazione, ormaiorganicamente coinvolta, fino alle diverse formazioni di centro-sinistra alla ricerca sia di unapropria identità ed organizzazione, che di un rapporto non subalterno col Pds. Le opposizioni,tanto le diverse anime del Polo quanto la Lega, sono invece prioritariamente chiamate averificare, nelle tante questioni sul tappeto, la qualità del loro radicamento e della lororappresentanza politica, così da esprimere non solo i motivi di protesta, quanto le linee di unacredibile alternativa.Le amministrazioni locali riconfermate sono dunque chiamate ad una importante verifica.Saranno capaci di introdurre nell’articolazione dello Stato la vera novità dell’autonomia, tantodeclamata, quanto assai povera di mezzi nell’attuale ordinamento? Per il nostro Paese, chevuole entrare in Europa, questa è una delle maggiori sfide che si porrà prima di tutto neiriguardi dell’iter delle riforme istituzionali, il cui avvio in Parlamento è stato rinviato a gennaio”.