Oltre 700 persone erano stipate nell’aula magna del seminario di Corso Venezia e altre 300 o400 si sono dovute accontentare di ascoltare le relazioni e gli interventi nelle aule attigue:questi i partecipanti all’incontro di aggiornamento per i membri dei Consigli degli affarieconomici parrocchiali, svoltosi a Milano nei giorni scorsi. “Negli ultimi anni la sensibilità suitemi amministrativi è molto cresciuta nelle parrocchie – ha detto al Sir l’Avvocato generale dellacuria di Milano, don Carlo Redaelli – e i parroci hanno saputo trovare consiglieri moltoqualificati. Di tali consigli fanno parte, in genere, professionisti, avvocati, commercialisti,docenti, notai, pubblici funzionari, che hanno già una competenza amministrativa e giuridicamolto elevata. Le nostre proposte di corsi e incontri di aggiornamento vanno quindi nelladirezione di integrare quegli aspetti che sono tipici dell’amministrazione di una parrocchia: ecioè di enti non commerciali il cui rendiconto necessita di certe caratteristiche mentre gli atti distraordinaria amministrazione possano essere assunti dopo particolari verifiche anche dellaCuria stessa”. Secondo don Redaelli, quindi, il cammino intrapreso è positivo. “Gli ufficiamministrativi della curia sono già oggi in grado di valutare tutta una serie di parametri sullasolvibilità finanziaria delle parrocchie, sui flussi di entrate per offerte. Un monitoraggio chepermette di evitare brutte sorprese”.