Cresce il numero delle “donne senza dimora”

Lo fa notare la FederazioneItaliana degli Organismi per le persone senza dimora (Fio.psd.), sottolineando che “negli ultimianni si è registrato un aumento di richiesta di servizi indirizzati particolarmente all’universofemminile”. Di qui l’idea del convegno “Donne senza dimora: marginalità e servizi”, organizzatodalla Fio.psd. per il 28 febbraio a Bergamo. Le “persone senza dimora”, si legge in una notadella Fio.psd., “costituiscono nei paesi occidentali una forma di esclusione sociale sempre piùfrequente che allontana gli individui dalla condivisione dei modelli di vita comuni al resto dellasocietà”. In Italia, “a fronte di mezzo milione di persone che non riescono ad avereun’abitazione degna di questo nome, si contano tra le 60 e le 120 mila persone senza dimora,perlopiù nelle grandi città”. Oltre alla mancanza di abitazione, continua la nota, queste persone- la maggioranza delle quali hanno un’età compresa tra i 18 e i 44 anni – soffrono “di undistacco da relazioni stabili, familiari e amicali, di condizioni di salute precarie, di mancanza dilavoro, di privazione dei più elementari diritti di cittadinanza”, come il diritto di voto e diiscrizione al servizio sanitario nazionale. Non hanno neanche diritto alla pensione sociale (450mila lire al mese), almeno fino a quando non raggiungono i 65 anni.