Comunità di accoglienza: lettera aperta per la conferenza di Napoli (2)

Lalettera aperta dei responsabili delle comunità di accoglienza affronta anche la questione dellalegalizzazione delle droghe leggere. “Negli ultimi tempi – si afferma nella lettera – l’attenzione èstata di nuovo monopolizzata dalla proposta di legalizzare di derivati della cannabis. Noiabbiamo sempre optato per la scelta del ‘farsi carico’ e riteniamo che il consumo di drogheleggere, soprattutto da parte di adolescenti e giovani, non aiuti la loro crescita né possaessere considerato un diritto. Da qui il dovere di ‘scoraggiarne’ il consumo. Come farlo è moltodifficile. Sia i divieti che i permessi non si preoccupano delle ragioni della ‘domanda’, ma dellesue conseguenze. Noi siamo convinti che sia necessario occuparci dell’educazione dei piùgiovani e quindi del perché la domanda di droga continua crescere”. A questo riguardo, DonVinicio Albanesi, Presidente del Cnca, ha ricordato che “si fa sempre più frequentementericorso a nuove droghe” ed ha anticipato alcuni dati raccolti in visita della Conferenza diNapoli: “85.000-100.000 ragazzi ogni settimana – ha detto – consumano nuove drogheiniziando all’incirca a 17 anni. Ormai, all’hascisc si fa ricorso solo ‘a conclusione di serata’. E’ lamalavita organizzata che individua queste nuove sostanze per rispondere alle esigenze di unmercato in continua evoluzione. E’ anche per questo che non basta perseguire gli spacciatori,ma bisogna agire a monte, sulle persone che strumentalizzano i tossicodipendenti perinteressi meramente economici”.