Comunità di accoglienza: lettera aperta per la conferenza di Napoli (1)

“Le coseche ci uniscono sono molte di più di quelle che ci dividono. Le pur inevitabili diversità nel mododi affrontare la prevenzione ed il recupero dei giovani toccati dal problema della droga vannoviste come momenti di arricchimento reciproco”. E’ quanto affermano i responsabili dellecomunità di accoglienza Gruppo Abele, Associazione Papa Giovanni XXIII, Centro Italiano disolidarietà (Ceis), Coordinamento Nazionale delle comunità di accoglienza (Cnca) e GruppoExodus, riunitisi oggi a Roma, presso la sede del Ceis, per presentare alla stampa una letteraaperta per il recupero delle persone tossicodipendenti e la promozione dell’uomo. Scopo dellalettera, offrire spunti di riflessione in vista della II Conferenza nazionale sulla droga, che siterrà a Napoli dal 13 al 15 marzo. La lettera contiene perciò alcune richieste precise: “renderela prevenzione il perno dell’azione contro la droga, senza più confonderla con la sempliceinformazione; stabilire pari dignità e migliorare la collaborazione tra pubblici servizi e iniziativedel privato sociale; favorire seri progetti sperimentali, basati su criteri e strumenti affidabili;promulgare una Carta deontologica chiara e condivisa da tutti gli operatori e una carta deidiritti della persona tossicodipendente; valutare gli interventi dei servizi su basi qualitative enon solo quantitative; distinguere la proposta di legalizzazione dalla strategia di riduzione deldanno”. (segue)