Nota settimanale Sir sul congresso del Pds (3)

“Il calendario dei prossimi mesiè come sempre ricco di appuntamenti e di trabocchetti: come influiranno le elezioniamministrative in alcune importanti città sul clima politico, sui lavori della Bicamerale, sullescelte di rilancio economico e di riassetto finanziario? E’ solo la prima di tante questioni, chetuttavia ruotano intorno alla domanda sulla capacità di “innovazione” del sistema politico e deisuoi singoli attori. Al congresso del Pds si è evidentemente molto parlato della sinistra, dellesue prospettive e del complesso sistema dei suoi equilibri. D’Alema aveva indicato da tempouna strategia sostanzialmente bipolare, in cui, accanto ad un forte partito della sinistra,trovassero posto piccoli alleati tanto alla sua sinistra, quanto nell’arcipelago ambientalista e trale forze laiche o di ispirazione cattolica. Si tratta di un disegno ambizioso, che tuttavia habisogno anche di una cornice istituzionale adeguata. Da segnalare in questo senso ilpronunciamento del congresso per il sistema elettorale a doppio turno, con un limitatorecupero proporzionale, per la salvaguardia del diritto di presenza (ma non del potere dicoalizione) delle formazioni politiche più piccole. Riuscirà questo progetto di riassetto dellasinistra, che già ha suscitato la critica di Rifondazione e le perplessità del sindacato? E,contemporaneamente, quale sarà l’evoluzione nell’altro settore del sistema politico, anch’essoalla ricerca di un suo equilibrio, che qualcuno ha definito “oltre il Polo”? Innovazione edautenticità. Il futuro della politica anche in Italia si gioca riuscendo ad esprimere queste dueesigenze strutturali. Gli interrogativi si rincorrono, e proprio questo dato sottolinea la necessitàche, con il contributo di tutti, il Paese possa ritrovare un equilibrio sistemico, una rottacondivisa. Solo in questo quadro si potrà esercitare una sana dialettica, ed una positivacompetizione tra i diversi soggetti politici e sociali che alla fine risulti non sterile, mavantaggiosa per il bene di tutti”.