Pubblichiamo di seguito il testointegrale della nota settimanale del Sir. “‘Governare è scegliere’. Certamente questa massimaantica è stata presente al secondo congresso del Pds (il primo congresso come partito digoverno), anzi, ‘azionista di maggioranza’ del governo Prodi. Lo stesso segretario D’Alema,riconfermato con l’88% dei voti, ha più volte evocato la prospettiva di un Paese ‘normale’, ed iconseguenti non piccoli passi che debbono essere compiuti in quella direzione. Ma appunto,prima di arrivare ad una stabilità di assetto istituzionale, politico e finanziario, è necessario faredelle scelte, è necessario affrontare quel groviglio di emergenze che, con sempre maggioreevidenza, si presenta sotto gli occhi di tutti. Il riassetto istituzionale e l’abbattimento delpasticcio di privilegi, corporativismi e clientelismi cresciuti sullo Stato sociale, fino a soffocarlo,e a mettere in pericolo le prestazioni per i giovani e per le generazioni future, sono operazionidifficili ma che non si possono più rinviare. Esse richiedono inoltre il responsabile contributo ditutte le parti sociali, di tutti gli attori politici. Se ne è parlato al congresso del Pds, ed èprobabilmente questo il passaggio più necessario e più delicato di questa stagione politica. Ungrande Paese con grandi problemi, come è l’Italia, non si può permettere un periodo troppolungo di permanente conflittualità, di campagna elettorale continua, una rincorsa sterile dipromesse, magari spesso prive di riscontro nei fatti”. (segue)