Mons. Egger: “Riscopriamo il significato del segno della croce”

“I cristiani chesi segnano con il segno della croce aiutano a guarire le ferite dell’umanità”. è quanto scriveWilhelm Egger, vescovo di Bolzano-Bressanone, nella lettera pastorale per la Quaresima1997. “Il segno della croce – continua il vescovo rivolgendosi ai suoi fedeli – è un segno dicomunione”, con il quale “esprimiamo la nostra fede nella SS. Trinità” e “professiamo il misteropiù profondo della nostra fede: essere in relazione con il Dio trino. La fede nel Dio trino ci aiutaa superare un mondo lacerato da lotte e divisioni, poiché noi crediamo in un Dio chepromuove la comunione”. Secondo Egger, “la fede nel Dio trino che è all’origine di ognicomunione è proprio ciò di cui abbiamo bisogno nel nostro tempo. Grazie ai nuovi mezzi dicomunicazione sociale possiamo entrare sempre più in contatto gli uni con gli altri; ciònonostante il nostro mondo è oggi più diviso che mai. Dio viene incontro al nostro desiderio dicomunione. Egli ci chiama nella famiglia dei figli di Dio”. Il segno della croce, inoltre, è ancheun segno di solidarietà: “Cristo si è dichiarato solidale con il genere umano. I cristiani che sisegnano con fede con il segno della croce aiutano a guarire le ferite dell’umanità”.