Nel messaggio per la Quaresima, ilPapa si è soffermato sulla “drammatica situazione di chi vive senza casa”. Secondo laprofessoressa Maria Rita Saulle, docente di Diritto internazionale all’Università di Roma “LaSapienza”, “vi è corrispondenza tra quanto il Papa ha affermato nel suo recente messaggioper la Quaresima e i principi sanciti dalla recente Conferenza delle Nazioni Unite sugliinsediamenti umani, Habitat II”. Prosegue la Saulle, in un’intervista che sarà pubblicata sulprossimo numero del Sir: “Certo, il problema abitativo è molto complesso. Perciò non si potevapretendere che gli Stati membri delle Nazioni Unite si impegnassero a garantire una casa atutti i propri cittadini. Però si sono impegnati a considerare il diritto alla casa come una prioritàdella propria politica economica. E le Nazioni Unite si sono impegnate a perseguire lacosiddetta ‘politica del tetto’: vale dire lavorare affinché a tutti gli uomini sia garantito almenoun rifugio per vivere”. Quanto al garantire una casa anche alle famiglie di fatto e alle coppieomosessuali, la Saulle afferma: “Queste politiche non sono contestabili dal punto di vista deldiritto codificato a livello internazionale. Tuttavia, come giuristi cattolici, dobbiamo avere ilcoraggio e la coerenza di affermare che la famiglia è solo quella fondata sul matrimonio e soloessa va promossa”.