Dopo isassi dal cavalcavia, un’altra notizia ha ricevuto particolare rilievo sui mass-media: le garemortali in motorino degli adolescenti nel mantovano. Il Sir ha chiesto ad Adriano Zanacchi,docente di Teoria e tecnica della pubblicità alla Pontificia Università Salesiana e all’Universitàper stranieri di Perugia, se è giusto dare queste notizie o sarebbe meglio passarle sottosilenzio. “E’ giusto far conoscere questi episodi. – ha risposto Zanacchi – Di questi fatti bisognaparlare per cercare di capire quale malessere giovanile nascondono. L’ideale sarebbepresentare queste notizie non in modo trasgressivo o scandalistico, ma sollecitandol’attenzione e la riflessione del pubblico sulle ragioni che spingono i giovani a comportarsicosì”. Tuttavia, secondo il docente, “si nota un certo miglioramento nel modo in cui vengonopresentati questi episodi. Non di rado si sente anche il parere di alcuni esperti”. E il rischiodell’emulazione? “Se non ci fosse la televisione ci sarebbe comunque il passaparola tra igiovani”, afferma Zanacchi. Invece, a suo avviso, “proprio prendendo spunto da questenotizie, la televisione dovrebbe diventare educativa, spiegando la differenza che passa tra ungioco e la realtà. L’educazione, infatti, oggi non può più passare solo attraverso la scuola e igenitori. Anche i media devono contribuire”.