“Senza la consapevolezzache Cristo è una persona reale, vissuta in mezzo agli altri e portatore di un messaggiodecisivo di salvezza, non si può costruire il cristianesimo. La realtà di Gesù deve incarnarsinella vita di tutti i credenti: se manca questa radice il cristianesimo tende ad estinguersi”. Loha affermato oggi a Roma il Cardinale Camillo Ruini, intervenendo al convegno teologico-pastorale dell’Opera Romana Pellegrinaggi. Secondo il presidente della Cei è necessarioconfrontarsi con il “Gesù storico” per avere con Lui un rapporto personale di fede.”L’interrogativo dei Vangeli: “Chi è costui?” – ha detto il Cardinale – è valido per tutti noi oggi,che dobbiamo cercare in concreto le risposte. La domanda su Gesù, uomo dell’amore, dellalibertà, dell’autenticità, si lega poi al dibattito storico sulla resurrezione, che coinvolgedirettamente la nostre scelte di vita”.Ai dubbi e alle perplessità si deve opporre la certezza che “la notizia della resurrezione è unfatto storico ben documentato – ha aggiunto -; essa attraversa, regge e unifica tutto il nuovotestamento ed è l’origine dinamica della diffusione del cristianesimo: questa forza viene dallafede dei discepoli nella effettiva resurrezione”. Riferendosi quindi alla missione cittadina ilCardinale Vicario ha ribadito che essa “dovrà avere Cristo come riferimento primario. E’ uncompito molto impegnativo ma Roma ha tante energie spirituali, costruite da tanti laici cristianisoprattutto nelle periferie, le quali di solito, nelle altre città, sono i posti più difficili daevangelizzare. E oggi possiamo rendere più esplicita questa dimensione missionaria”.