ll coordinamento di iniziative popolari di solidarietà internazionale (Cipsi), in collaborazionecon un gruppo assicurativo, promuove il progetto ‘Risparmio etico’. Si tratta, affermano iresponsabili, “di una delle prime iniziative in Italia nell’ambito della finanza etica. Questostrumento costituisce un punto di incontro tra il mondo della finanza e quello della solidarietà,conciliando la tutela del risparmio con il desiderio di aiutare attivamente e concretamente ilnostro prossimo. Attraverso la sottoscrizione del fondo di investimento – spiegano iresponsabili – è possibile devolvere gli interessi maturati, nella loro totalità o parzialmente, afavore di programmi in corso di realizzazione da parte del Cipsi e delle organizzazioniassociate. Ad un anno dall’avvio dell’iniziativa, si può rilevare che la proposta è stata accoltafavorevolmente dal grosso pubblico anche se, analogamente a quanto è avvenuto in altriPaesi europei, anche in Italia il ‘risparmio etico’ ha bisogno di tempi lunghi per esserecompletamente compreso, accettato, sostenuto. Nei primi nove mesi del 1996 sono staticomunque raccolte oltre 3 miliardi di sottoscrizioni da parte di persone che si sono dichiaratedisponibili a destinare, a favore del Cipsi, dal 50% al 100% degli interessi maturati”. Con ilricavato, il Cispi sta finanziando alcuni progetti in Argentina, Ecuador, Burkina-Faso e SriLanka a favore del potenziamento o della riconversione di attività produttive in loco.