Mons. maggiolini: non rivolgiamoci agli ammalati con “frasi fatte”

E’ questo uno dei richiami che mons. Alessandro Maggiolini, vescovo di Como, ha rivolto aifedeli della diocesi, in vista della V Giornata Mondiale del Malato che si celebrerà l’11 febbraio.”Deve essere responsabilità di tutti – scrive il vescovo riferendosi al messaggio del Papa per laGiornata – specialmente nelle parrocchie, il conoscere gli ammalati che vivono magari nascostinelle proprie case o ricoverati negli ospedali. Deve essere responsabilità di tutti, specialmentenelle parrocchie, prestarsi per porgere un servizio discreto e una parola sincera”. Per mons.Maggiolini, “occorre fare di più, in questo campo. Ma, ancor prima, occorre riscoprire lemotivazioni e le finalità della fraternità che si deve instaurare con gli infermi. Escludendo frasifatte di estranea consolazione, tutti ci si deve impegnare a far comprendere agli infermi cheessi non sono inutili, ma hanno un compito di grandissima importanza nella Chiesa e nelmondo”. Il vescovo dà anche alcuni suggerimenti affinché ciascun credente possa instaurareun corretto rapporto con agli ammalati: “Sarà bene suggerire delle ‘intenzioni’ alle qualiorientare la sofferenza degli infermi, perché lo Spirito faccia capire che, proprio soffrendo, sicontribuisce a compiere ciò che manca alla passione di Cristo”.