Eurispes: cresce il numero degli italiani favorevoli all’eutanasia

Questo dato è contenuto in una delle 60 schede che accompagnano il Rapporto Italia ’97curato dall’Eurispes (Istituto di studi politici economici e sociali) e presentato oggi a Roma. Nel1989 erano assolutamente contrari all’eutanasia il 40,8% degli intervistati. Oggi sono contrarisolo il 27,2%. E’ infatti molto cresciuto il numero di coloro che si dicono favorevoli all’eutanasiaper “i casi disperati”: il 31,7% del campione degli intervistati, rispetto al 18,3% del 1989.Cresce anche il numero di coloro che affermano che il malato è chiamato a decidere dellapropria sorte: il 7,4%, contro il 3,9% degli intervistati nel 1989. Tuttavia diminuisce il numerodegli italiani che si dicono incondizionatamente favorevoli all’eutanasia: il 18,8% contro il24,5% del 1989.Commenta il rapporto Eurispes: “Il cambiamento più evidente è relativo alla contrazione delleposizioni avverse all’eutanasia e ad una progressiva laicizzazione e crescita culturale dellapopolazione”. Lo stesso campione di individui intervistato dall’Eurispes quest’anno si èdichiarato favorevole all’eutanasia in caso di encefalogramma piatto (il 53% degli intervistati) ein caso di malati terminali (62,1% degli intervistati).