Perché milioni di dollari per la pianificazione familiare e nulla per le case?

“Non c’é possibilità di scelta. Gli organismi internazionali accordano crediti solo per piani dicontrollo della popolazione. Si tratta di una condizione a cui purtroppo non si può sfuggire”.Così la signora Hoomkwap, nigeriana, membro della delegazione della Santa Sede all’Onu harisposto ai giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione del messaggio delPapa per la Quaresima. “Alla conferenza di Instanbul – ha aggiunto mons. Frank Dewane delPontificio Consiglio Cor Unum – la Santa Sede ha combattuto una dura battaglia per farinserire il diritto alla casa come parte integrante della carta dei diritti umani. Non tutte ledelegazioni erano favorevoli. Si é riusciti comunque a far inserire nel documento finale ladichiarazione di una progressiva e piena realizzazione del diritto alla casa”.In precedenza mons. Josef Cordes, presidente del Cor Unum, presentando il messaggio delPapa, ha ricordato che “agli inizi degli anni ’90 negli Stati dell’Unione europea i senza tettoerano 2.500.000” ed ha aggiunto: “Se questa é l’Europa, figuriamoci come possa essere lasituazione nei Paesi poveri o in via di sviluppo”. Cordes ha concluso: “Il diritto alla casa meritaparticolare riguardo perché richiama aspetti che coinvolgono la persona nella sua dignità. Ilsignificato della casa, infatti, va ben oltre lo spazio fisico, essa é il luogo in cui si trasmettono,con la vita, valori e atteggiamenti fondamentali”.