“Il vuoto di prospettive per il domani rischia di innescare un nuovo processo di emigrazione,specie dei giovani”: lo dice al Sir don Salvatore Benizzi, responsabile della pastorale sociale edel lavoro in diocesi di Iglesias (Cagliari). “I recenti eventi dell’occupazione da parte dellemaestranze delle turbine Enel del Sulcis hanno riacceso i riflettori sulla situazione lavorativa diquesta zona, che su 150 mila abitanti ne ha 28 mila iscritti al collocamento e solo 45 milaoccupati – dice don Benizzi – Del resto il clima si è un po’ tranquillizzato dopo l’assicurazioneda parte del ministro Ronchi che i due nuovi gruppi per la produzione di energia elettrica sifaranno. Ciò comporterà lavoro per circa 1000 persone, oltre all’indotto, per almeno quattroanni. Piuttosto – aggiunge – un problema è la ripresa dell’emigrazione da parte soprattutto deigiovani, fenomeno che riguarda altre regioni meridionali. Ormai sono diversi quelli chepartono, magari in coppia, fidanzato e fidanzata, verso l’Emilia, la Toscana, le regioni del nord.Una volta trovato lavoro entrambi, tornano per celebrare le nozze e poi si trasferisconodefinitivamente sul continente. Alla lunga c’è il rischio di uno spopolamento di tanta parte dellaSardegna”. Gli uffici di pastorale sociale delle diocesi sarde hanno preso in esame ipotesi diintervento per indirizzare i giovani verso le nuove opportunità offerte dalle leggi nazionali(cooperative, imprenditoria giovanile ecc.). “E’ comunque una strada difficile”, dice don Benizzi.